L'Addobbo - Addobbi per Matrimoni Roma

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L'Addobbo

Album Matrimoni
Addobbo con tulipani bianchi, seplice e in armonia con la sposa

L'addobbo in chiesa
La scelta dei fiori, di quale colore, forma o varietà, rappresenta per le spose una delle decisioni più difficili da prendere, come anche quella relativa alla loro collocazione sia in chiesa sia nel luogo del ricevimento. Ecco allora alcuni suggerimenti utili!

L’addobbo della chiesa deve tener conto dello stile architettonico e delle dimensioni dell’edificio sacro, dei giochi di luce e di ombra che si creano al suo interno e della capienza. Perché la chiesa risulti allestita in maniera completa si devono prevedere degli addobbi da collocare:

sulla facciata esterna
Soprattutto se molto spoglia e austera, si possono sistemare due grandi vasi di piante all’ingresso o un cordolo di fiori tutto intorno al portone centrale;

sull’altare principale e ai piedi dello stesso
Le forme di queste composizioni devono essere in armonia con la struttura della chiesa: se antica, con un altare in marmo, sono perfette delle piccole ciotole con fiori non molto alti; se molto moderna, potete prevedere invece delle composizioni più alte e slanciate. Nel primo caso, soprattutto se la chiesa è già un gioiello architettonico, meglio non abbondare con i fiori ma usarli per sottolineare alcuni elementi importanti (colonne, capitelli); diverso nel caso di chiese moderne dove i fiori costituiscono un prezioso complemento d’arredo che scalda la fredda architettura contemporanea;

sulla balaustra che divide la zona degli sposi da quella degli invitati
Generalmente per non nascondere la vista degli sposi e dell’officiante ai convenuti, si preferisce optare per soluzioni vaporose e leggere;

lungo la navata centrale
Perché non legare alle panche alcune coroncine di fiori (molto utilizzate quelle a forma di cuore), con un nastro di tulle o altro materiale? In alternativa, perché non studiare dei piccoli bouquet che richiamano quello della sposa?

dietro alle sedie degli sposi
Qui è sufficiente un semplice richiamo ai fiori del bouquet.

Dieci regole per sposarsi in Chiesa .

1.L'accoglienza dei nubendi è demandata esclusivamente al Parroco o al Rettore della Chiesa o ad altro sacerdote da loro delegato.
2.I Rettori di chiese, al momento della prenotazione della chiesa, che non dovrà superare un anno di attesa dalla celebrazione, invitino, i fidanzati a prendere contatto con i Parroci, che rilasceranno un attestato per presa visione.
3.I Rettori non chiedano ai nubendi alcun acconto per la prenotazione della celebrazione del matrimonio.
4.Nelle chiese in cui i matrimoni sono più frequenti non è consentito, senza eccezioni, celebrare più di tre matrimoni , da distribuire nella mattinata e nel pomeriggio. Tra la fine di una celebrazione e l'inizio dell'altra dovrà intercorrere almeno un'ora di tempo.
5.Il Rettore della chiesa ha l'obbligo di reperire il sacerdote celebrante.
6.La scelta del fiorista deve essere lasciata ai nubendi. Il fiorista deve accordarsi con il Rettore perché la decorazione floreale sia contenuta e sobria.
7.Anche la scelta del fotografo deve essere lasciata ai nubendi. I fotografi devono attenersi al rispetto delle norme, sotto la responsabilità del Rettore.
8.Per le spese della celebrazione del matrimonio nella parrocchia dello sposo o della sposa, non si ritiene opportuno fissare una somma precisa. Gli sposi si regoleranno secondo la propria sensibilità e generosità.
9.Per la celebrazione del matrimonio fuori parrocchia , il contributo per le spese, nella misura determinata dal Vicariato che non deve mai essere superata per alcun motivo, sarà richiesto agli sposi dal Rettore della chiesa ove avviene la celebrazione.
10.Il compenso per la prestazione dell' organista resta a carico degli sposi.
perché il matrimonio sia un atto ecclesiastico
E annuncio della fede della Chiesa
Da "Norme per la celebrazione del matrimonio in Roma"

 
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